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Il nostro futuro

Ogni fine anno noi non facciamo fiorini. Non cerchiamo di essere migliori. Non viviamo di buoni propositi.
Quello che durante l’ultimo sospiro di ogni anno mettiamo in atto è qualcosa di diverso, di più naturale.
Vogliamo lasciare un’impronta. Sapere che la sabbia su cui abbiamo camminato si ricorda ancora di noi.
Che abbia una nostra forma.
Vogliamo sapere, ricordare, che quei giorni hanno valso la pena, e ci auguriamo che il prossimo anno sia così. O migliore.

E passarlo con le persone a cui vogliamo bene è l’evoluzione delle cose. E’ giusto condividerlo con loro. Quella piccola morte, quell’addio. Ciao. Ci rivedremo forse. Con tutte le sfortune. Le persone che si sono lasciate, quelle che ci hanno abbandonato, quelle che purtroppo non torneranno mai.
In un anno c’è una somma di eventi che noi riassumiamo in Bene o Male.
In fondo il 2009 non è stato così male. In fondo abbiamo vissuto se possiamo pensare al 2010. E c’è speranza che tutto possa migliorare. Nuove strade da intraprendere. Nuovi quadri da dipingere o racconti da scrivere.

Questo vi auguro. Questo mi auguro.
Di lasciare un’impronta. Di non essere scontati o superficiali. Viviamo in un mondo dove si vive di scontatezze. Di banalità.
La televisione, le mode, ci disabituano ad essere originali, reali. Noi stessi.
Non siamo una forma prestampata, non siamo una carta intestata su cui altri scriveranno la propria fattura.
Possiamo essere migliori di così. Più creativi, più sinceri, più veri.
Perché al nostro passare qualcuno non ci dimentichi. Ci ricordi.
Se non riuscissimo a lasciare un’impronta sarebbe come essere sempre ubriachi. Non ci ricorderemmo mai cosa abbiamo fatto.
Magari per un periodo della nostra vita potremo concedercelo. Ma poi, quando sarà buio, avremo bisogno di qualcosa a cui abbracciarci per non sentirci troppo soli. E quel qualcosa non lo troveremo nella testa ovattata. Avremo bisogno di foto, anche dolorose. Avremo bisogno di ricordi che ci dicano cos’abbiamo vissuto.
Per poter vivere ancora.

Andrea (sdl)

Di Andrea Grassi

Scrittore, programmatore di siti web. Appassionato da sempre di ogni forma di scrittura (copywriting, marketing, romanzi). Vivo a Montevarchi e non me ne pento.

3 risposte su “Il nostro futuro”

Giugno è un bel mese. È ancora primavera, il sole si mescola al vento, si sta bene in felpa la sera dopo cena.
Ma soprattutto giugno è il sesto mese dell'anno, la sua metà precisa. Come per capodanno, a giugno faccio sempre un bilancio. Prima era il mese in cui finiva la scuola e progettavo le mie giornate di vacanze. Poi è stato il mese degli esami all'università e della ricerca di qualche lavoretto estivo. Da due anni giugno è il mese delle mie bocciature 🙂
Prima il conservatorio, ora il progetto di ricerca. Il primo tentativo è andato fallito, per usare le tue stesse parole. Senza spiegazioni o dettagli precisi (cosa non andava bene, cosa posso migliorare, perché altri progetti sono migliori), il primo finanziamento mi è stato negato. Ma io vado avanti. Sono un bulldozer. Se voglio con tutto il cuore una cosa cerco di ottenerla, per quanto sia impossibile. Anzi, l'impossibile è ciò che più mi affascina. Gli obiettivi e le persone lontane dalla mia portata mi stimolano a migliorarmi. Non potrò mai raggiungerli? Bè, almeno avrò tentato di avvicinarmi il più possibile a loro.

Due racconti, due "no".

Devi insistere. Tecnica di sfondamento. Osserva il mondo che hai intorno. Assorbi tutto! Non lasciarti sfuggire nessun dettaglio. Più cose vedi più cose puoi raccontare. Si parte sempre da ciò che si conosce.
Fintanto che ci sarà anche una sola persona che ti sostiene devi andare avanti. Se sei solo a credere nel tuo obiettivo devi cominciare a dubitare, ma se hai chi crede in te, continua. Fino alla nausea!

P.S. io non ho visto il tuo racconto nella lista "tutti i racconti" del 6° incipit. Scusa, ma non dovrebbe esserci a prescindere dai "racconti selezionati"?

Già! Il racconto non compare proprio e dovrebbe comparire.
Rimango con il dubbio: Censurato o non arrivato proprio? Problema dei loro sistemi? Peccato non ci sia modo di contattarli…

🙁

se non è arrivato non dovresti ricevere (magari in spam) il mailer demon?

boh! sto studiando per diventare hacker, se ci riesco entro nel loro sistema! ahahaha

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