
immagine appartenete al rispettivo autore (GraemeNicol, su Flickr)
Quando hai troppo caos in testa escono troppe cose, scollegate tra loro ma legate da una stessa trama.
Il significato non è in ciò che leggi, ma in quel che senti.
Fear
Abbiamo paura.
Paura di diventare degli incubi per qualcun’altro. Di essere il sogno a cui non vorresti partecipare. Abbiamo paura del futuro, delle nostre scelte, delle nostre conseguenze.
Come cani stretti all’angolo scalciamo ed abbaiamo, per salvarci un pezzo d’anima, tenerlo da parte per il resto della cena.
E nella paura esprimiamo desideri, come in una notte buia d’estate, sperando che qualche stella matura cada dal cielo.
Chiedimi perchè. Chiedimi perchè sono così.
Vorrei poterti rispondere, dire che c’è un motivo lineare e comprensibile.
Ma tutti siamo fili ingarbugliati che non ci riesce di spiegare.
Chiedimi perchè, perchè la notte mi sento male, e parlo e mi sveglio ed alle volte sogno una vita diversa, dove c’è un sole al mattino che mi aspetta.
Chiedimelo e chieditelo. Perchè abbiamo paura? Perchè?
Abbiamo paura di tutto ciò che non possiamo controllare, del disordine in cantina, del buio della foresta, del mostro che vive nell’angolo della nostra casa quando cala il sole e nessun’altro ci potrà sentire urlare.
Urlare di paura, paura di tutto quello che nascondiamo sotto il nostro letto di pensieri.
Paura di quello che siamo e che non avremmo voluto essere.
Ma l’evoluzione di una persona non è qualcosa che ci è dato di controllare, non cambiamo gli altri così come non cambiamo noi. Possiamo guardare, urlare a chi sta di fronte al timone di cambiare la rotta, che c’è una tempesta in arrivo.