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Questa è l’ultima volta, lo giuro!

Bali Kuta Beach : May their JOY Embrace U!
immagine appartenente al rispettivo autore (zoompict, su Flickr)

Noi, che questa è l’ultima volta che lo facciamo. E lo giuriamo su quanto abbiamo di più caro.
Perché siamo cambiati. Non potete negarlo.
Noi che un’altra volta ci siamo sbagliati, ma stavolta è quella giusta. E gli occhi ce lo dicono. La serenità ce lo conferma.
Noi che ci dimentichiamo delle volte, dei numeri, dei pensieri. Di tutto il tempo passato a rincorrere sogni ed aquiloni, a sperare di poter distillare il tempo in elisir di lunga vita.
Noi a girare per i letti e non dormire mai, con lo sguardo sempre basso ed il cuore sempre sordo.
E sempre noi, che ci cadiamo ancora. Ma vi giuriamo, questa sarà l’ultima. Non lo faremo più.
Perché abbiamo imparato, perché non c’è storia, perché non si può andare avanti così, che il mondo non è fatto mica solo di questo.
Perché c’è altro e non possiamo perdercelo.
Noi che gli impegni a lungo termine sono decisioni a breve termine, noi che poi li disattendiamo, ma la prossima volta ci veniamo di sicuro, lo giuriamo.
Noi che ancora una volta, e un’altra ancora. Noi che sembriamo nastri inceppati a ripetere con costanza una preghiera, noi che nel silenzio della notte rincorriamo di nuovo i fantasmi. Noi che baciamo le mani.
Come per benedirle.
Noi che ci siamo persi, ma stavolta è sicuro che quando ne usciamo, saremo diversi.
E poi noi diversi, che siamo sempre cambiati ma continuiamo a credere di essere lì, immobili, sulla solita spiaggia bianca, col mare in tempesta ed il tramonto nascosto dalle nuvole.
Noi che sogniamo di giorno per dormire la notte, e poi invece rimaniamo così, con la faccia imbambolata.
Noi che abbandoniamo tutto per poco, perché quel poco era tutto per noi.
E poi ve lo giuriamo, sarà l’ultima volta.
L’ultima volta dell’ultimo rimando. L’ultima volta che ricadiamo nei soliti errori. L’ultima volta che saremo noi stessi, o quel tipo di noi stessi. L’ultima volta che ancora un’altra sarebbe troppa, che saremmo idioti.
L’ultima volta che è quella giusta, mica come quella prima. L’ultima volta che non hai idea quanto è stata dura ma non c’era davvero modo.
E poi un’altra, ed un’altra ancora.
Noi che c’abbiamo sempre creduto.
Che forse l’unico vero peccato era quello. Desiderare.
Perché il desiderio acceca, nasconde, distorce.
Ma a volte illumina, colora, mostra.
Noi che non facevamo che vivere di contrasti, di bianchi e neri. Di cose palesi e di cose invisibili.
Noi che un giorno siamo cambiati, e quella è stata davvero l’ultima volta.
E non ci siamo più guardati indietro.

Andrea (sdl)