Amare è un imperfetto presente

L’amore non è mai qualcosa che realizzi istantaneamente.
Col senno di poi potrai delineare una linea che distingue tra il prima ed il dopo. Il momento dove la guardi, vedi il vento che le muove i capelli e per un istante un pensiero si forma nella tua testa: “Potrei amarla almeno una vita”.

E’ un qualcosa che spesso riconosci tardi.
Alle volte ti rendi conto che eri innamorato e non lo sapevi. E sono le musiche, i suoni, i ricordi, a farti realizzare, che in quel momento, forse, amavi.
Non l’hai mai saputo e quel sentimento ti è semplicemente passato dentro. Come una delle tante cose che potresti fare nella giornata. Come bere un caffè, ammirare il cielo, scostare le coperte al mattino.
Così, amavi.
Non lo sapevi al tempo. Eri solo confuso, e non certo per quello. Confuso per te, per come eri e avresti voluto essere. Ci sono mille figure di carta che disegniamo e che vorremmo essere, ma alla fine il cartone che siamo è sempre diverso.
Siamo di uno spessore diverso di quello che spesso crediamo, ed anche di una resistenza ben differente.

C’era tutto quello che dall’adolescenza avresti voluto. La musica, gli amici, il cuore che batte, le stelle, il mare.
L’amore non è una barca su cui salire, ma una spiaggia su cui naufragare.
E spesso neanche lo capisci. Ti alzi e continui. Scrolli la sabbia di dosso.
Col tempo però i tuoi passi non scompaiono. Come una lunga camminata di Hollywood rimangono impressi.
Sei passato, l’amore non lo dimentica, ed il tuo cuore con lui.
Così rimangono i suoni, le memorie, ed un pò del tuo cuore che si stringe, a dirti quello che avresti potuto sapere un pò prima.

Andrea (sdl)

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