Essere se stessi

Another love story
immagine appartenente al rispettivo autore (dhammza / off, su Flickr)

E qual’è il valore dell’amore?
Qual’è la strada da seguire? Com’è che alcuni sprigionano quell’aura di calore che non sappiamo spiegarci?
Cos’hanno visto? Cos’hanno vissuto?
Qual’è l’incrocio dei binari dove hanno scelto qualcosa di diverso da noi?

Qual’è il punto dove potevamo scegliere l’altra direzione?

Non c’è. Ecco la verità.
La verità è che chi sprigiona calore non si è mai domandato quale fosse la direzione, la retta via da seguire. L’ha solo seguita, perché dentro di se sentiva, e non per rabbia o isteria o impulso, che era giusta.
Nel più semplice dei modi.
Ecco la vera differenza, il cambio drastico.
Non importa lo scopo, l’obiettivo. Non importa neanche qual’è il punto dove vogliamo arrivare.
A volte è semplicemente seguire se stessi, non gli impulsi, non i bisogni crudi.
No, seguire la parte più intima e solitaria di noi, quella con la voce soffusa come la luce del sole al crepuscolo. Quella a cui non importa del nostro colore, dei nostri traguardi. Quella per cui noi siamo semplicemente noi e non dobbiamo dimostrare nulla a nessuno.

Perché è seguendo quella parte, così nascosta ed invisibile, che si crea tutto questo. Il calore, la luce, noi.

 

Andrea (sdl)

2 pensieri su “Essere se stessi

  1. Mi piace molto quello che hai scritto 🙂
    La cosa difficile è seguire il proprio Sè, perchè prima bisogna ripulirci di tutti i meccanismi e automatismi che ci hanno fatto sopravvivere finora, ma che adesso non sono più utili. Solo trascendendo da tutto ciò, secondo me, possiamo iniziare a seguire la strada della nostra anima… e questa può scendere in noi, nella vita di ogni giorno, con naturalezza e semplicità. Esattamente come avrebbe dovuto essere.
    Posso aggiungere alle tue parole una cosa che secondo me è importante: la capacità di amare è in ogni essere umano, ma per sperimentarla in modo autentico è necessario distaccarci da emozioni, pensieri, desideri e aspettative che fanno parte della possessività, di un Ego dipendente da ciò che lo circonda. Amare realmente significa donarsi pienamente, ma siamo così impauriti dalle nostre ferite infantili che è sempre un traguardo difficile da raggiungere…
    io comunque ci sto lavorando 😀

    unbacio

  2. Eh già Marvi, non è mai semplice. Molto interessante il tuo commento (ed esaustivo direi 😉 ).
    Concordo pienamente la questione del distacco che ahimè non è tra le cose più elementari della terra.
    🙂 ma ci si prova 😉

    Andrea (sdl)

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