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Pensieri

Il Metodo Kaizen per Trasformare i Tuoi Problemi

«That's my other bite!»
immagine appartenente al rispettivo autore ( Tambako the Jaguar, su Flickr)

L’ottimista vede opportunità in ogni pericolo, il pessimista vede pericolo in ogni opportunità.
Winston Churchill

Ti sei mai trovato di fronte un problema?
Colleghi che si oppongono, aziende che non collaborano, amici che si rifiutano di dare aiuto, e così via dicendo.

Penso che per tutti sia così, ad un certo punto per la tua strada ti trovi un ostacolo, qualcosa che ti impedisce di andare avanti.
Ma come affrontare l’ostacolo?

Oggi voglio dare uno spunto, collegato ma non derivante da ciò che i giapponesi chiamano Kaizen: “Cambiare in meglio”.

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Pensieri

Conosci L’infinito Potere delle Tue Affermazioni?

Speechless
foto appartenente al rispettivo autore (Raymond Larose, su Flickr)

Arrivi ad un parcheggio e dici “Non troverò mai posto”, oppure prima di un esame ti dici tra te e te “Andrà malissimo”.

In entrambe le situazioni quello che dici ha un peso per te, ma sai fin dove può arrivare?

Dare fiato a tutti i pensieri non fa sempre bene

Siamo stati tirati su con cantilene come “devi sempre dire quello che pensi”.
Il che, in via teorica, è vero ma c’è un risvolto…

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Pensieri

Perché Il Carpe Diem E’ Una Grande Cazzata

Un giorno tutta la tua vita passerà di fronte ai tuoi occhi

Vi siete mai sentiti dire “Carpe Diem”?

Si, cogli l’attimo, vivi la tua vita al massimo, momento per momento, secondo dopo secondo.
La verità è che il Carpe Diem, come modo di vivere la vita ha dei limiti e non basta quello per vivere una vita realmente al massimo.

Ora ti dico cosa serve.

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Pensieri

Questo E’ Peggio Che Stare Nudi Sulla 5th Avenue

Foto 07-04-13 21 41 33

Sentirsi perso, perduto, in una trappola dove ogni giudizio è un’arma che ti può uccidere.
A chi non è capitato.

Ma è proprio quel brivido che ti tiene vivo e con i piedi a terra.
Mi capita ogni volta che faccio leggere quello che scrivo, non ci sono eccezioni:
Quando arriva quel momento io me la faccio sotto.

Come un bambino alla prima interrogazione o il primo colloquio.
Non esiste una volta dove sia andata diversamente.

Tutte le volte che mostro il lavoro completo in anteprima mi pare di essermi tolto ogni vestito di fronte ad un chirurgo pronto a segnarmi con del pennarello le zone grasse.
Ma quella paura è necessaria, ed il salto per superarla pure.

Non aver paura di saltare perché ogni salto ti renderà migliore.

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Pensieri

Il Tempo Di Dire No

Complemënt
foto appartenente al rispettivo autore (Guillermo Salinas, su Flickr)

In passato avrai avuto il tempo di dire di no.
Di conservare il respiro per qualcosa di migliore, come una speranza.
Una luce in fondo al tunnel da guardare mentre tutto il mondo intorno crolla, mentre lo spazio si annulla e l’aria si rarefà.

Mentre le mani si attaccano al collo per farlo smettere di urlare e tutto, la casa, la macchina, il rumore della città, piano piano diventa sfuocato, lontano.
Un ricordo, un pensiero, una memoria distante.
Gli occhi non vedono più, sfumano la realtà con un pennello bagnato sopra l’acquerello dei tuoi nervi.

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Pensieri

Quanto Stai Pagando La Tua Distrazione?

Day 47: Light Paintingimmagine appartenente al rispettivo autore (-Snugg-, su Flickr)

Quanto vale il tuo tempo?
Quello con cui cucini, con cui prepari la colazione per andare al lavoro, quello con cui non ascolti, rispondi meccanicamente, lasci passare, ignori, perdi occasioni.

Pensi che valga poco?
Che sia tempo perso?
La verità è che adesso paghi un prezzo enorme e non lo sai.

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Pensieri

Sii Migliore di Te Stesso: Come Non Temere Le Scelte (e Le Loro Conseguenze)

Be Awesome, Be Happy

“Quando ti trovi di fronte ad una scelta difficile domandati:
Cosa farebbe la parte migliore di me?”

In questo articolo voglio parlare di come si possa essere migliori di se stessi e di come bastino pochi accorgimenti per esserlo davvero.

Ti è mai capitato di pensarci? Rifletti sul tuo passato e ad un certo punto ti rendi conto di come molte scelte potevano essere migliori.

Ti è mancata la forza, la determinazione.
Non hai avuto abbastanza coraggio, c’era troppa paura che ti bloccava.
Dentro di te non volevi davvero cambiare.

E sai una cosa?

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Pensieri

43 Insegnamenti Del MIT (Massachusetts Institute of Technology)

MIT+150: FAST (Festival of Art + Science + Technology): FAST LIGHT — Liquid Archive, with Light Bridge and John Hancock Building in background
immagine appartenente al rispettivo autore (Chris Devers, su Flickr)

Recentemente sono incappato in un articolo di Ben Jones (un professore del MIT).
Il post era dedicato alla sua classe del 2010 ed è una lista meravigliosa di buoni consigli.

50 Consigli per prepararli agli anni che avrebbero dovuto affrontare.
Molti di questi consigli valgono per chiunque e sono talmente belli e profondi che ho pensato di tradurre quelli che per me avevano maggior significato.

Spargete questo verbo:

  1. Durante i prossimi anni i tuoi amici cambieranno molto. Non cercare di fermarli.
  2. Chiama qualcuno a cui vuoi bene un paio di volte alla settimana, anche solo per pochi minuti.
  3. Nel college più che mai le canzoni si legheranno ai tuoi ricordi. Ogni mese o due farai un cd, un mp3, etc – assicurati di tenerne una copia.
    Tra dieci anni saranno meglio di un diario nel farti ricordare i momenti migliori.
  4. Fatti un pisolino nel bel mezzo del pomeriggio senza preoccuparti delle conseguenze.
  5. Organizza la tua giornata in base a quando tu sei più produttivo o creativo. Se sei un tipo notturno e dai il meglio di notte, accettalo. Potrebbe essere l’unico momento della tua vita dove potrai farlo.
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Racconti

Il Sogno Più Profondo – Racconto 14 – Indizi

Perfection
immagine appartenente al rispettivo autore (~jjjohn~, su Flickr)

Questo racconto fa parte di una serie di racconti creati da “indizi” dei commentatori del blog. (vuoi saperne di più?)
L’indizio è di Michele con le parole: “Sono solo tre parole”

In fondo spiego come è nato il racconto e di come l’ho creato partendo dal ‘dividere’ la frase.
Leggi fino alla fine per leggerlo.

Il Sogno Più Profondo

— 1 —

Sono le cinque del pomeriggio di un fottuto natale mentre due persone si muovono nei dintorni di una porta d’ingresso in legno laccato.
Le spalle basse e le orecchie sintonizzate su ogni possibile rumore emerga dalle vicinanze.
Se qualcuno potesse vederli in quel momento noterebbe le seguenti cose:

  1. Entrambi indossano vestiti neri piuttosto aderenti
  2. Hanno freddo, ma il motivo per cui tremano è ben diverso (beh, forse questo non lo noterebbero)
  3. Stanno facendo qualcosa di losco

E’ soprattutto la terza opzione che salterebbe immediatamente all’occhio di un passante, le altre due invece sarebbero una naturale conseguenza.
Sono buffamente loschi, si potrebbe dire.

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Racconti

Nessuna Zona D’Ombra – Racconto 13 – Indizi

in a minority of one [Explore]
immagine appartenente al rispettivo autore (aluedt, su Flickr)

Questo racconto fa parte di una serie di racconti creati da “indizi” dei commentatori del blog. (vuoi saperne di più?)
L’indizio è di Feny con le parole: “Inizio, Nuovo, Quasi”

In fondo spiego come è nato il racconto, anche se questa volta era davvero dura.
Leggi fino alla fine per scoprirlo.

Nessuna zona d’ombra

Sapeva che tutto sarebbe finito in pochi millesimi di secondo.
E’ quello il tempo necessario a terminare ogni cosa, riazzerarla, annullare il pregresso e finalmente ricominciare.

Sandro lo sapeva benissimo.
Era tutta una questione di nervi saldi e concentrazione. Non c’entrava nulla la paura, non c’entrava l’adrenalina.
Quelle erano le tecniche che usavano i bambini e gli adolescenti per passare gli esami.
La paura che avevi prima dell’esame ti teneva sveglio, ma è solo quando riuscivi ad essere freddo e vigile che le cose cambiavano davvero.